Serravalle
Serravalle é un quartiere di Vittorio Veneto e ne rappresenta la porzione settentrionale.
Il borgo di Serravalle é di origini molto antiche che sarebbero da far risalire all´epoca romana, tuttavia i reperti in nostro possesso (principalmente monete di etá imperiale) sono assai limitati e comunque non provano con certezza l´esistenza di istallazioni militari durante questo periodo.
Secondo l´ipotesi piú accreditata, il centro era inizialmente un presidio militare sorto durante i primi anni dell´impero romano, quando il territorio circostante (appartenente ad Opitergium, l´attuale Oderzo) venne centuriato.
Aveva il compito di difendere la sottostante Cèneda (che allora pure ospitava delle fortificazioni e, probabilmente, un vicus) e soprattutto di controllare la Val Lapisina che, tramite la via ad Danuvium, collegava la pianura con il Norico e la Stiria; da qui passava infatti un ingente traffico commerciale (soprattutto di metalli), ma il valico poteva essere sfruttato anche da barbari invasori.
La tradizione cristiana attribuisce la fondazione del castello ad un dignitario goto, Manducco o Matrucco, che eresse una fortificazione sul monte Marcantone culminante con la Turris Nigra di cui ora restano i ruderi.
Figlia di Manducco era Santa Augusta, martirizzata proprio dal padre perché cristiana. Gli attuali resti del castello sembrano effettivamente risalire all´etá barbarica, sebbene la costruzione sia stata piú volte ampliata e rimaneggiata.
A partire dal 1226 Gabriele III da Camino innalzó una nuova cerchia muraria permettendo l'ampliamento del borgo; dello stesso periodo sono il monastero e la chiesa di Santa Giustina, il duomo e la Scuola dei Battuti.
Nel 1335, con la morte senza eredi maschi di Rizzardo VI, la cittá sarebbe dovuto tornare direttamente sotto i vescovi, ma la vedova Verde della Scala, aiutata dal fratello Mastino II la occupó nell´attesa di partorire (era infatti incinta e, secondo una clausola, il feudo sarebbe rimasto ai Caminesi solo con la presenza di eredi maschi).
Nata peró una bambina, il vescovo dichiaró libero il feudo e lo assegnò alla Repubblica di Venezia (1337).
Caduta la Repubblica, Serravalle passò a Napoleone e, dopo alterne vicende, al Regno Lombardo-Veneto, controllato dall'Impero Austro Ungarico.
Passati nel 1866 al Regno d´Italia, su richiesta degli stessi comuni, Cèneda e Serrvalle furono riunite il 22 novembre dello stesso anno per concessione di re Vittorio Emanuele II, andando a formare l'odierno comune di Vittorio Veneto.
Monumenti e luoghi d´interesse: il duomo
Fu innalzato all´inizio del XIV secolo e poi ricostruito nel 1776.
La pala dell´altare maggiore (una Madonna e Santi) é del Tiziano.
Monumenti e luoghi d´interesse: Piazza Flaminio
Piazza Marc´Antonio Flaminio, dedicata al celebre umanista di Serravalle, é il risultato di una pregevole risistemazione cinquecentesca. Spiccano in particolare la sua forma regolare e la pavimentazione in pietra d´Istria. É circondata da palazzi coevi ed é chiusa a nord-ovest dalla Loggia di Serravlale (XV secolo, oggi sede del Museo del Cenedese).
Monumenti e luoghi d´interesse: La scalinata di Santa Augusta
L´opera monumentale rappresenta il primo tratto della salita che conduce al santuario di Sant´Augusta.
Fu costruita nel 1931 demolendo peró l´antica Porta del Terraglio.
La scalinata é peró piuttosto breve ed é proseguita da un semplice sentiero di ciottoli su cui si affacciano sette tempietti secenteschi (vi transitavano infatti pellegrinaggi e processioni che raggiungevano il santuario).
Monumenti e luoghi d´interesse: La pieve di Sant´Andrea di Bigonzo
Si tratta della piú antica chiesa di Vittorio Veneto e fu chiesa madre di Serravalle prima della costruzione del duomo. É sorta molto probabilmente su un precedente luogo di culto di origini paleocristiane: i recenti restauri condotti dalla fondazione Cassamarca hanno infatti riportato alla luce una necropoli le cui sepolture sono del X secolo, mentre alcune tracce di carbone risalgono addirittura al III.
La chiesa era dunque giá presente all´epoca della diocesi di Oderzo, alla cui sede era forse direttamente collegata tramite una strada