Treviso

Treviso é un Comune di 81.627 abitanti, capoluogo dell´omonima Provincia, una delle sette della Regione Veneto. É sede vescovile della Diocesi di Treviso.
Cittá situata nella pianura veneta, a circa 15 km a sudovest della riva destra del Piave alla confluenza tra il Sile, fiume di risorgiva, ed altri corsi d´acqua quali il Botteniga che, ricevuti il Giavera e la Piavesella e giunto al cuore della cittá, si suddivide in diversi rami e canali (Cagnan "Grando", Cagnan "Medio" o Buranelli, Roggia o Siletto, il Canale delle Convertite), e lo Storga che lambisce il comune ad est.
Paragonata spesso alla vicina Venezia per i numerosi rivi che la solcano, Treviso si puó ancora specchiare nella descrizione che di lei fu data da un suo illustre cittadino, Giovanni Comisso, il quale la definí "una gentilissima struttura medievale in giuoco bizzarro con le chiare acque dei fiumi che l'attraversano e né le distruzioni di guerre né il cattivo gusto degli uomini riescono ancora a tramutare".
Seppure parzialmente alterata dalla ricchezza e dagli interventi, sovente contestati, portati avanti negli anni a cavallo del Terzo Millennio, Treviso mantiene ancora un aspetto gentile e riservato dove, accanto ad i luoghi piú celebri e frequentati, si celano strade minori, vicoli, rivali, canali e barbacani che mantengono integro il fascino di una cittá ricca di storia.
Sorta in epoca pre-romana (resti dell´etá del bronzo) come villaggio di antichi Veneti su tre alture poste nei pressi di un´ansa del fiume Sile, vicino alla confluenza con altri corsi d'acqua provenienti da nord, l´antica Tarvisium divenne municipio romano all´indomani della sottomissione della Gallia Cisalpina da parte dei Romani medesimi.
La posizione geografica la collocava nei pressi della strada Postumia che, attraverso l´antica Opitergium, giungeva sino ad Aquileia, e ne fece sin dagli esordi un vivace centro commerciale della decima provincia augustea, la Venetia et Histria
Architetture religiose: Chiesa di San Francesco
Nei primi anni del XIII secolo il Libero Comune emanó gli Statuti che permettevano agli ordini religiosi di insediarsi all´interno delle Mura.
Un gruppo di frati francescani, inviati dallo stesso S. Francesco, giunse a Treviso nel 1216 e presero sede in un oratorio dedicato alla Madonna, in una zona oltre il Cagnan Grande.
La comunitá divenne presto numerosa e nel 1231 si cominció a costruire la Chiesa e il Convento. Nel 1270 vennero ultimate le costruzioni. Nel 1797 la Chiesa divenne di proprietá francese e nel 1806 venne soppressa dalle leggi napoleoniche.
Fu cosí adibito per scopo militare e per stalla. Nel 1928, dopo un restauro, la Chiesa venne riaperta. L´architettura impiegata per la costruzione é un momento di transizione fra il romanico e il primo gotico.
Nella lunetta sopra il portale c´é un affresco attribuito a Marco Veneziano (1235). La struttura della Chiesa é costituita da un´unica navata e da cinque cappelle.
Sulla parete sinistra c´é un affresco raffigurante S. Cristoforo, opera romanico-bizantina del fine 1200. Nella cappella maggiore vi é il dipinto "Quattro Evangelisti", probabilmente opera di un allievo di Tommaso da Modena.
Nella prima capella a sinistra é presente un´opera di Tommaso da Modena, l'affresco "Madonna con il bambino e Sette Santi" (1350). Nella seconda cappella a sinistra vi é un affresco di Maestro di Feltro, "Madonna e Quattro Santi" del 1351. La chiesa di S. Francesco ospita le tombe di alcune persone celebri: Pietro Alighieri e Francesca Petrarca i piú importanti. Il primo, figlio di Dante Alighieri, era un giudice, poeta e commentatore residente a Verona che morí a Treviso, durante un soggiorno, nel 1364. La seconda, figlia di Francesco Petrarca, morí di parto nel 1384.
Architetture civili: Chiesa di San Nicolò
I frati domenicani giunsero a Treviso nel 1221. Giá nel 1231 il Comune finanziava dei progetti per la costruzione di una chiesa ad una navata.
Secondo una leggenda, Papa Benedetto XI (Niccoló Boccasino) elargí 70 000 fiorini d´oro per la costruzione della chiesa attuale.
Lo stile impiegato nella costruzione é una transizione tra il romanico veneto e il gotico d´otralpe.
La chiesa si trova sulla riva sinistra del fiume Sile con affianco il seminario vescovile con la celebre sala del capitolo, é a croce latina ed é formata da tre navate e cinque cappelle absidali.
Sono presenti molti affreschi importanti di Tommaso da Modena: San Romualdo, Sant´Agnese e il Redentore, San Girolamo nello studio.
Importante é l´affresco di S. Cristoforo che si trova nella zona orientale della chiesa: tra questi il piú antico affresco conosciuto in Europa dove sono raffigurati degli occhiali.
L´organo a due mani, tuttora funzionante, é stato costruito da Gaetano Callido e le ante sono state dipinte da Giacomo Lauro. San Nicoló rappresenta l´edificio di culto piú imponente e maestoso di tutto il territorio trevigiano.
Architetture civili: il duomo
Il Duomo di Treviso, intitolato a San Pietro, é il principale luogo di culto della cittá veneta e sede della diocesi locale.
Si affaccia sull'omonima piazza caratterizzata da una forma piuttosto asimmetrica e allungata.
Le sue origini risalgono all´etá paleocristiana (VI secolo) e fu costruito in un'area centralissima della cittá dove, come testimoniano i reperti, sorgevano un tempio, un teatro e, forse, delle terme.
Tra l´XI e il XII secolo l´area assunse l´impianto attuale e lo stesso duomo fu modificato secondo lo stile romanico (di questo periodo é la cripta).
Nel Settecento si preferí demolire l´edificio per ricostruirlo in stile neoclassico.
Il Duomo é caratterizzato da sette cupole, cinque poste nella navata centrale ed altre due che chiudono le cappelle.
L´unico reperto dell´edificio romanico ancora esistente é l´antico portale.
La cappella del Santissimo (XVI secolo) ospita la tomba del vescovo Niccoló Franco (XV secolo), il quale, con l´aiuto dei Francescani, fondó il Monte di Pietá.
Notevole per le decorazioni di gusto rinascimentale é il monumento funebre del vescovo Zanetti, scolpito nel 1484 da Pietro Lombardo da Carona, attivo a Venezia.
La cappella del Malchiostro, collocata nell´abside, risale al 1520 e fu commissionata da Broccardo Malchiostro, segretario del vescovo-umanista Bernardo de Rossi.
Fu affrescata dal Pordenone e conserva una celebre Annunciazione del Tiziano.
L´affresco del catino absidale é dell'artista trevigiano Antonio Beni.
Degno di nota ´ anche l'organo, costruito dalle ditte Kuhn e Hradetzky nel 2000.
Architetture civili: Monte di Pietá e Cappella dei Rettori
Nelle vicinanze della Piazza dei Signori si trova il Monte di Pietá.
Esso fu fondato per combattere l´usura praticata dagli ebrei in quanto era il mercato dei pegni.
Il simbolo del Monte di Pietá é il Cristo che mostra le sue stigmate.
Nel primo piano dell´edificio si trova la chiesa di S. Lucia, mentre al secondo piano si trova la Cappella dei Rettori.
Essa non é un luogo sacro; il suo nome deriva dalla forma ad abside decorata.
All´interno della saletta in cui si riunivano le persone, vi sono degli affreschi di Ludovico Toeput detto Pozzoserrato (Anversa 1550 - Treviso 1605), artista fiammingo che si ispiró alle ville palladiane.
In questo luogo venivano inflitte le pene capitali, rimane ancora un piccolo altare che testimonia l´esatto punto in cui venivano applicate.
Il condannato era posto in modo tale da guardare l´icona del Cristo e pentirsi dei suoi peccati.